Aug
03
2009

CRISTO COMPAGNONEMa dio, su internet, esiste? me lo sono sempre chiesto! andando su Google non ho trovato risposta, ho provato anche Bing e Yahoo (presto una società unica) e persino su Ask, ma niente! nessun motore di ricerca ha voluto illuminarmi in merito.

Facendo un po’ di ricerche ho tratto conclusioni molto, come dire, strane e variegate.
Ad esempio, ho trovato:

  1. un tizio che si domanda se della bibbia esiste una versione porno
  2. che della bibbia esiste una versione fatta interamente con i lego
  3. svariati blog più o meno blasfemi, tra i quali vale la pena citare mannaggia a cristo
  4. ho scoperto che si parla più di aborto che di dio in rete
  5. ho scoperto che si parla nettamente più di porno che di dio in rete
  6. ho scoperto che ultimamente, si parlana persino più di Berluconi che di dio in rete
  7. ho scoperto che il viagra cala (ma vince ancora) rispetto a dio, ma che lo squirting invece si rizza di più!

resta comunque il fatto che in rete, in generale, di dio e delle sue molteplici chiese, si parla molto e c’è molto materiale.

Un piccolo aneddoto:

circa 20 giorni fa un amico su facebook ha linkato un articolo di un blog in cui cattolici estremisti si lamentavano furiosamente (cercando appigli legali per far vietare facebook in italia, ndr) per i commenti, gli status e i gruppi assolutamente osceni che spuntavano come funghi in reazione alla notizia che il loro capo tribù si era rotto non so che parte della mano. vi evito il mio commento al riguardo…non era delicatissimo.

comunque, passa qualche giorno e voglio ri-linkare quella discussione per portarla a conoscenza di altri amici, così da avere qualcosa in più di cui discutere ma, sorpresa sopresa, il sito…non c’è più! L’intero sito!! ok, potrebbe essere una cosa normale, i siti vanno e vengono ma di solito non fanno un redirect alla maggiore testata giornalistica quando chiudono! eh già… provate ad andare su www.cattolicionline.it

siamo in italia, è vero. vicino alla nostra capitale c’è un piccolo, insignificante staterello, il vaticano. capirete bene che uno stato il cui nome finisce per ano non può fare altro che spargere merda sul cesso di paese più vicino, in particolare dove siedono i potenti, Roma per l’appunto!

quindi mi sono abituato alle incursioni politiche dei rappresentanti del clero vaticano nella vita degli italiani, per carità, finchè gli permettiamo di costruire sedi del loro partito in ogni paesello della nostra nazione non mi aspetto altro. però…però…stiamo passando davvero il segno!

2 Comments
Jul
22
2009

italia.it logoma l’avete visto? vi pare possibile?

pensavo di avere delle tariffe alte per determinate realizzazioni, pensavo di calcolare costi orari spropositati certe volte. alla fine mi sono sempre ritrovato con una mano sulla coscienza e l’altra sulla calcolatrice ad abbassare, limare, limitare, contenere le cifre per compiacere il cliente senza abbassaglia la qualità e dargli un servizio adeguato ad un equo prezzo.

ma ho sbagliato tutto, evidentemente!

un portale (se così lo si può chiamare) da 45 (QUARANTACINQUE!!!!!!!!!!!) milioni di euro….che fa, senza troppi giri di parole, CAGARE! in più, come se non bastasse, non rispetta nemmeno le leggi che o stesso stato che rappresenta ha imposto per la programmazione di siti istituzionali! (parlo della legge Stanca)

un aborro di codice tale che persino l’ente mondiale per lo standard web, il w3c, tramite il suo strumento ufficiale per la validazione delle pagine web si RIFIUTA di controllare perchè dalla primissima riga in avanti non c’è niente di standard!

un sito che, nonostante lo spropositato budget stanziato, si autodichiara in fase di sviluppo: come dire in beta o, all’italiana, “stamo a capì che cazzo dovemo fà..” e, alla pagina accessibilità ci fa trovare la seguente affermazione:

il sito web, la home page e le altre pagine del sito sono in fase di sviluppo e hanno una funzione promozionale turistica.Pertanto è possibile che alcuni contenuti non siano totalmente conformi ai 22 requisiti tecnici contenuti nel Decreto del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie dell’8 luglio 2005, approvato conformemente a quanto previsto nella Legge n. 4 del 9 gennaio 2004 recante “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” (Legge Stanca) e nel Regolamento di attuazione Decreto del Presidente della Repubblica n. 75 del 1° marzo 2005.

eh??????? ma stiamo scherzando? dato che è un portale (cazzo sta parola non c’entra niente con quello di cui stiamo parlando) “turistico” allora se ne sbatte delle leggi che però i normali programmatori e le web agency devono rispettare pena sanzioni gravissime per loro e l’ufficio che ha commissionato il lavoro e non ha supervisionato!

e poi…ciliegina sulla torta…nemmeno il layout è orginale! ma chi volete prendere per il culo????? è uguale al sito ufficiale della Spagna!!! cazzo! almeno loro hanno avuto la decenza

  1. di non mettere la faccia del premier in prima pagina
  2. di fare un rapido calcolo e capire che l’home page si deve aprire in INGLESE e non in autoctono!

insomma… tra programmazione a cazzo, grafica copiata, budget spropositato e lavoro inconcluso, fatevi due conti e chiedetevi: voi paghereste qualcuno che lavora in questo modo?

Il sito è in cantiere da anni, ha attraversato governi di destra e sinistra. Sono TUTTI responsabili di questo ennessimo schiaffo alla decenza. Non importa da che parte state. Mandateli a fanculo, è il posto più adatto per loro.

0 Comments
Jul
15
2009

ieri (14 luglio 2009) c’è stato lo sciopero dei blogger italiani. copio dal sito dirittoallarete.ning.com

Per la prima volta nella storia della Rete i blog entrano in sciopero.
Accadrà domani, 14 luglio, con una giornata di rumoroso silenzio dei blog italiani contro il disegno di legge Alfano, i cui effetti sarebbero quelli di imbavagliare l’informazione in Rete.
Il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant’anni fa per la stampa, se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet.

inutile parlarne ancora, mi vengono in mente solo bestemmie e parole poco gentili.

c’è da dire che non postavo da parecchio ormai, fatta eccezione per i tweet che vengono aggiunti in automatico a questo blog l’ultimo post risale a 10 giorni fa. mi sembrava il caso di rimediare ma non sapevo cosa scrivere.

ho messo in cantiere tipo 7 post, uno dopo l’altro li ho scritti, finiti, riletti e scartati. gli argomenti non mancano certo nel mondo del web. il problema piuttosto sta nella mia stitichezza creativa. insomma…facevano cagare quei post. (per la cronaca i titoli migliori erano “i criceti nel pc”, “no! non lo so perchè non ti va MSN” e “dimmi che non hai messo l’alimentazione nella porta ethernet”)

poi alla fine fortunatamente ho ascoltato i soliti 4 gatti (no! non i 4 pirla che seguono paparazzingher) che parlano a vanvera nei luoghi più assurdi di internet e grazie a loro ho ritrovato la mia vena creativa (sì, l’offesa verso gli altri…)

insomma la situazione è questa: due tizi parlano con altri due tizi di come sul web si trovi di tutto. non ci sono ruoli in questo teatrino, tutti fanno ogni parte possibile. ognuno di loro passa dall’essere giudice della moralità assoluta a visitatore premium di youporn e redtube. il concetto di base che però accomuna tutti essenzialmente è: internet non so cos’è, ma fa paura. quindi meglio starne alla larga o guardarla con sospetto.

considerando che siamo in Italia, che il nostro primo ministro si fa chiamare Papi, che vicino al suo ufficio c’è il Papa e che se sei nero, giallo o semplicemente non rientri nel G8 dalla mie parti vieni considerato una minaccia per il decoro pubblico e per la sicurezza nazionale e che se sei un bambino rom ti mandano l’intera squadra C.S.I. a casa per testare le nuove sonde anali e scherdarti… la cosa non dovrebbe stupirmi.

eppure, forza dell’ignoranza, rimango ancora stupito da frasi come:

  1. ieri ho trovato su internet un sito pieno di pornografia (come cazzo l’hai TROVATO??????). che scandalo!
  2. mio figlio mi ha installato un “antivirus o qlc del genere”! ma ti pare normale che se devo leggere la posta devo aver paura dei virus? tutta colpa di quei cazzo di negher (giuro, ha detto così) che infestano tutto con la loro merda
  3. cazzo l’altro giorno dall’ufficio mi son fatto un giro su quel portale di vacche, dovevate vedere che roba!!
  4. avete ricevuto la mia mail con la barzelletta sulla tettona?
  5. cmq al giorno d’oggi non c’è più religione
  6. una volta non era così (quando?)
  7. avete sentito di quel tipo che ha messo su internet le foto della moglie nuda? ma si può? ma che razza di pervertito è? dovrebbero castrarlo!
  8. la tecnologia va troppo veloce e non serve a un cazzo!
  9. ti giuro, quando ho visto le bocce di quell’attrice su inpadaniasiamotuttifighiecelabbiamoduro.com ho riso un casino! il tipo che l’ha fotografata di nascosto è un eroe!

e così via.

ero in pausa pranzo, per fortuna che la fame non mi passa tanto facilmente.

0 Comments
Jun
26
2009

browser: questo sconosciuto

Posted by: gsavastano in Categories: Istruzioni per l'uso.
Using Tags: , , , ,

a causa del lavoro che faccio (mannaggia a me!) incontro personaggi che con internet non dovrebbero davvero aver niente a che fare, mai!

purtroppo invece queste persone navigano, o almeno ci provano, e navigando rafforzano le loro, errate, convinzioni sul mondo del web.

l’esempio più eclatante di come la terminologia tecnica più comune si mischi alle più bizzare associazioni mentali è sicuramente il browser.
per me, e spero per te che leggi, il browser non è qualcosa di magico ed indefinito, è semplicemente un software che rende la navigazione su internet più semplice (per chi non lo sapesse: sì, si può navigare senza browser…)

ma per gli altri?
ho 3 definizioni “tipo” in testa:

  1. il browser è INTERNET / è la POSTA
  2. il browser è GOOGLE (o msn o yahoo o bing, ecc.ecc)
  3. il browser è WINDOWS

indubbiamente le prime due sono le più ricorrenti nella mia esperienza, ma anche la terza si ripresenta di tanto in tanto.

ma andiamo di più nel dettaglio:

il browser è INTERNET

bhè…che dire. dai ad un cliente un indirizzo web e gli dici: “vai a vedere il tuo sito e dimmi cosa ne pensi così poi possiamo sistemare le cose che preferisci”. Passa una settimana e nessuno ti chiama, passa un’altra settimana e il cliente non si fa sentire nè da cenni di vita. Alla fine ti presenti da lui per chiedere spiegazioni, preoccupato che non gli sia piaciuto il tuo lavoro o che abbia trovato 1213513451345134 bug che tu non hai proprio visto e che quindi sia talmente arrabbiato da non volerti nemmeno più parlare. Al che lui ti fa: “ho provato ad andare dove mi ha detto ma non si è aperto niente! Sicuro di avermi dato l’indirizzo giusto?”. PANICO: controlli il server, controlli la connettività del cliente, apri Firefox (se ce l’ha…altrimenti ti tocca usare Internet Explorer..cazz…), digiti nella barra degli URL l’indirizzo del sito e…pam! si apre senza batter ciglio. Ti giri verso il cliente con l’espressione tipo “scusa? cioè? cosa stavi dicendo 1 minuto fa?” ma dicendo “probabilmente c’era qualche manutenzione sulla sua ADSL in questi giorni perchè ora si è aperto subito, cose che capitano comunque, non c’è da preoccuparsi!”. E lì viene il bello:

Risposta 1:

Ma guardi che lei mi ha detto di andare su internet, mentre invece ha aperto Firefox…

Risposta 2:

Ho chiesto alla segretaria di mettere quello che lei mi ha detto (SI CHIAMA URL, TROPPO DIFFICILE??!?!) quando apre internet, ma ha detto che facendo così la connessione non parte…

Risposta 3:

No guardi, non so cosa abbia fatto lei, ma ora le faccio vedere (e apre outlook…), vede? (e mette www.sitowebcliente.com nel campo TO della mail e preme SEND) tra qualche minuto mi arriverà un messaggio strano con tanti errori che dice che non è stato trovato…

al che conti fino a 1500, torni calmo, soffochi le risate con la bile che viene su, mandi giù la bile, respiri di nuovo profondamente, riacquisti colore e con molta moooooooooooolta pazienza dici (tra parentesi il pensiero):

no guardi, mi sono evidentemente spiegato male (testa di caz..coglio…pirl..), ora le faccio vedere con calma come raggiungere il suo sito (che mi paghi pochissimo e in ritardo!). Vede? usi questo, glielo metto sul desktop così ce l’ha sempre a portata di mano. Cos’è il desktop?!?! è questo, vede? (ma ci sei o ci fai? come lo chiami quel grande spazio vuoto con le icone che hai quando accendi il pc?? COME LO CHIAMI????? SCREEN SAVER?????????????? COME CAVOLO LO CHIAMI??????????), ecc.eccc.

il browser è GOOGLE (o msn o yahoo o bing, ecc.ecc)

qualunque cosa tu dica ad un cliente che riguarda il suo sito, anche la semplice URL, lui la cerca su google. ho pubblicato un sito tempo fa, il giorno stesso mando l’indirizzo al cliente via mail per comunicargli la messa online e comunicargli che il dominio da lui scelto è stato attivato.

Il giorno dopo passo da lui per prendere l’ultimo feedback sul lavoro e, stranamente, lo trovo molto nervoso. Mi dice senza troppi giri di parole che non gli piace essere preso in giro, che ha passato gli ultimi 2 mesi a perdere tempo dietro a me (ovvero, in 2 mesi di lavoro, ha dedicato al massimo 8 ore sparpagliate qua e là per guardare i layout e fornire i testi) per un sito che…NON C’E'! “io non vi pago! anzi! mi dovete pagare voi per il tempo perso! mi avete fatto firmare tutti quei documenti, avete voluto la fotocopia della mia carta d’identità, per cosa?!?! mi chiedo io: per cosa?!?!?! (era un dominio .it)”

insomma sclera per 10 minuti. finalmente riesco a parlare e fare la domanda più ovvia del mondo: “come sarebbe a dire il sito NON C’E'? c’è forse qualcosa che non va bene in quello che le abbiamo pubblicato?” APRITI CIELO!!!!! altri 10 minuti di sclero in cui blatera del fatto che, semplicemente, il sito NON ESISTE…

Stupito, e preoccupato di qualche cazzata di qualcuno in ufficio, chiedo di poter verificare con lui questa situazione anomala. Apro il browser, digito l’indirizzo e…pam! si apre il sito all’istante. ……….silenzio………

passa un minuto, ne passa un altro. il cliente clicca piano e dolcemente sul mouse passando da una pagina all’altra del suo sito. sul suo viso un evidente senso di imbarazzo e vergogna. “AH AH!! QUI C’E’ UN ERRORE ORTOGRAFICO!! VA CORRETTO SUBITO!” sono state le sue prime parole dopo 5 minuti di silenzio.

passata l’empasse e rotto il muro del silenzio chiedo quindi come mai fino a quel momento non fosse mai riuscito a vedere il suo sito, insomma faccio le solite domande di rito: ma la posta andava? ha visitato altri siti nel frattempo? …fino ad arrivare alla fatidica, mortale, domanda: mi fa vedere come ha fatto?

si apre internet, la home page è Google.it, inizia a scrivere il suo indirizzo, devo davvero dire dove? si è capito no?

il browser è WINDOWS

tutto si riassume nella mitica affermazione di un cliente di circa 10 anni fa.

OK, Ho aperto il (giuro…) bovssar ma non trovo l’icona sulla scrivania nè lo trovo tra i programmi installati.

sarebbe stupido pensare che abbia inserito questo caso senza almeno una esperienza più recente, no? Ho sentito la seguente frase nemmeno 4 mesi fa:

Guarda che ho cercato dappertutto, il browser si è aperto senza errori, è comparso tutto, ma nello START non c’è il sito che mi hai detto

Credo sinceramente che sulla RAI, in prima serata, dovrebbero fare A RETI UNIFICATE, un programma per la formazioni di base all’uso del computer e regalare a tutti i cittadini un piccolo manualetto illustrato con i termini tecnici più comuni spiegati in italiano.

Il video sotto è frutto di un’intervista fatta da Google a gente comune.

2 Comments