geek-tattooleggo su un giornale locale che i giovani della mia città vengono classificati continuamente, dai loro coetanei come dai genitori. leggo sullo stesso quotidiano che l’opinionista X di sto cazzo si sbalordisce di tale comportamento e dei commenti che corredano l’articolo.

penso a quando avevo 15 anni e tutto quello che volevo fare era spaccare il mondo. penso anche che pochi dei miei interessi sono rimasti intatti da allora.

il computer, il mondo dell’informatica, la programmazione, la tecnologia… forse sono le uniche costanti che ho ancora.

qualcuno potrebbe pensare che sia una cosa triste, qualcun altro potrebbe esaltarsi. io francamente me ne infischio.

essere appassionati non ha mai portato a niente di male, al limite è l’esasperazione e la maniacalità che spesso deragliano in comportamenti pericolosi o “malati”.

sono geek, senza dubbio. ho il desiderio di comprare ogni innovazione appena esce sul mercato, non importa a quale prezzo. passo le notti a studiare libri tecnici invece che dormire. non sono un malato di lavoro, sono innamorato della mia professione, non della mia azienda. è differente, molto differente.

ho appena trascorso un intero weekend davanti ad un monitor ed una tastiera, giorno e notte. le quantità di caffè e nicotina nel mio sangue probabilmente sono da considerearsi pericolose, per me e per gli altri! non è la prima volta che mi accade, di andare “in catalessi da codice”.

eppure, nonostante il mio fisico si stia sempre più velocemente autodistruggendo per sfuggire alla mia mente, posso ancora affermare di avere un raro privilegio: faccio quello che mi piace, quando mi piace, dove mi piace. E non sarà certo un consiglio altrui o qualche analisi sballata a fermarmi.

quindi fanculo!

2 Comments