leggo su un giornale locale che i giovani della mia città vengono classificati continuamente, dai loro coetanei come dai genitori. leggo sullo stesso quotidiano che l’opinionista X di sto cazzo si sbalordisce di tale comportamento e dei commenti che corredano l’articolo.
penso a quando avevo 15 anni e tutto quello che volevo fare era spaccare il mondo. penso anche che pochi dei miei interessi sono rimasti intatti da allora.
il computer, il mondo dell’informatica, la programmazione, la tecnologia… forse sono le uniche costanti che ho ancora.
qualcuno potrebbe pensare che sia una cosa triste, qualcun altro potrebbe esaltarsi. io francamente me ne infischio.
essere appassionati non ha mai portato a niente di male, al limite è l’esasperazione e la maniacalità che spesso deragliano in comportamenti pericolosi o “malati”.
sono geek, senza dubbio. ho il desiderio di comprare ogni innovazione appena esce sul mercato, non importa a quale prezzo. passo le notti a studiare libri tecnici invece che dormire. non sono un malato di lavoro, sono innamorato della mia professione, non della mia azienda. è differente, molto differente.
ho appena trascorso un intero weekend davanti ad un monitor ed una tastiera, giorno e notte. le quantità di caffè e nicotina nel mio sangue probabilmente sono da considerearsi pericolose, per me e per gli altri! non è la prima volta che mi accade, di andare “in catalessi da codice”.
eppure, nonostante il mio fisico si stia sempre più velocemente autodistruggendo per sfuggire alla mia mente, posso ancora affermare di avere un raro privilegio: faccio quello che mi piace, quando mi piace, dove mi piace. E non sarà certo un consiglio altrui o qualche analisi sballata a fermarmi.
quindi fanculo!
ma l’avete visto? vi pare possibile?
pensavo di avere delle tariffe alte per determinate realizzazioni, pensavo di calcolare costi orari spropositati certe volte. alla fine mi sono sempre ritrovato con una mano sulla coscienza e l’altra sulla calcolatrice ad abbassare, limare, limitare, contenere le cifre per compiacere il cliente senza abbassaglia la qualità e dargli un servizio adeguato ad un equo prezzo.
ma ho sbagliato tutto, evidentemente!
un portale (se così lo si può chiamare) da 45 (QUARANTACINQUE!!!!!!!!!!!) milioni di euro….che fa, senza troppi giri di parole, CAGARE! in più, come se non bastasse, non rispetta nemmeno le leggi che o stesso stato che rappresenta ha imposto per la programmazione di siti istituzionali! (parlo della legge Stanca)
un aborro di codice tale che persino l’ente mondiale per lo standard web, il w3c, tramite il suo strumento ufficiale per la validazione delle pagine web si RIFIUTA di controllare perchè dalla primissima riga in avanti non c’è niente di standard!
un sito che, nonostante lo spropositato budget stanziato, si autodichiara in fase di sviluppo: come dire in beta o, all’italiana, “stamo a capì che cazzo dovemo fà..” e, alla pagina accessibilità ci fa trovare la seguente affermazione:
il sito web, la home page e le altre pagine del sito sono in fase di sviluppo e hanno una funzione promozionale turistica.Pertanto è possibile che alcuni contenuti non siano totalmente conformi ai 22 requisiti tecnici contenuti nel Decreto del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie dell’8 luglio 2005, approvato conformemente a quanto previsto nella Legge n. 4 del 9 gennaio 2004 recante “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” (Legge Stanca) e nel Regolamento di attuazione Decreto del Presidente della Repubblica n. 75 del 1° marzo 2005.
eh??????? ma stiamo scherzando? dato che è un portale (cazzo sta parola non c’entra niente con quello di cui stiamo parlando) “turistico” allora se ne sbatte delle leggi che però i normali programmatori e le web agency devono rispettare pena sanzioni gravissime per loro e l’ufficio che ha commissionato il lavoro e non ha supervisionato!
e poi…ciliegina sulla torta…nemmeno il layout è orginale! ma chi volete prendere per il culo????? è uguale al sito ufficiale della Spagna!!! cazzo! almeno loro hanno avuto la decenza
insomma… tra programmazione a cazzo, grafica copiata, budget spropositato e lavoro inconcluso, fatevi due conti e chiedetevi: voi paghereste qualcuno che lavora in questo modo?
Il sito è in cantiere da anni, ha attraversato governi di destra e sinistra. Sono TUTTI responsabili di questo ennessimo schiaffo alla decenza. Non importa da che parte state. Mandateli a fanculo, è il posto più adatto per loro.
a volte capita che un professionista usi la medesima cura e precisione che ha sul lavoro al suo computer, seguendo la logica che le cose, se si interviene bene e con criterio, andranno a posto di conseguenza.
L’altra sera sono stato a casa di un mio carissimo amico, un dottore dall’indubbia professionalità a cui mi rivolgo sempre quando ho dubbi o se ho bisogno delle sue competenze. Un professionista, appunto, nel suo settore. Allo stesso modo lui si rivolge a me quando dubbi di carattere informatico, dall’acquisto di un nuovo computer all’installazione della rete per il suo studio, lo affliggono e vuole un parere e/o una consulenza.
Ad un certo punto la conversazione a tavola ha girato su facebook e le tantissime minchiate che tutti i giorni vediamo/facciamo/condividiamo e, in un batter d’occhio, il suo computer si stava accendendo per vedere/dire/fare/baciare/lettera/testamento cose su, per l’appunto, facebook.
Come un dottore vede una macchia sul collo delle persone e immagina cause e conseguenze e possibili cure, allo stesso modo ho osservato l’avvio del suo pc e mi sono fatto mille domande e ho iniziato a stilare la mia diagnosi.
I sintomi erano chiari:
era senza dubbio carenza di formattazione e scarsa manutenzione
per descrivere al meglio la situazione, mi sono immaginato il mio amico che, durante i mesi, ha “curato” il suo computer
Legenda: C = Computer – M = Medico
putroppo…a quanto pare il computer non si dev’essere ripreso, quindi il Medico ha deciso di intervenire nuovamente, in un tipico caso di accanimento informatico!
quindi il povero computer ha girato per un bel po’ di tempo con due antivirus e un anti-spiware attivi contemporaneamente. non posso immaginare altro se non un peggioramento delle prestazioni/”condizioni di salute” della povera macchina. quindi? quindi il computer è tornato dal suo Medico come farebbe una qualunque persona di buon senso
il computer è morto qualche giorno dopo, in ospedale. il suo sistema operativo non ha retto le cure e il kernel ha ceduto. di lui i familiari ricordano la gioia di calcolare e l’impegno costante nelle operazioni complesse. il medico, tramite una nota dell’ufficio stampa dell’ospedale, ha fatto sapere che lo spegnimento è stato indolore e rapido e che, nonostante siano state tentate tutte le cure, l’hardware del povero computer era troppo vecchio per resistere.
I figli del computer, gli Eee Pc, stanno facendo il possibile per portare avanti il lavoro lasciato in sospeso dal padre.
Nota: il computer non è morto e le sue condizioni non sono così gravi. Il Medico ha deciso di chiedere un consulto ad un consulente e insieme hanno deciso di trasferire il paziente in una struttura adatta a questo tipo di patologie. Il computer verrà formattato e gli verranno re-installati tutti i software di base necessari. Sebbene l’hardware sia sulla strada dell’obsolescenza, i medici hanno rassicurato la famiglia che il loro caro potrà ancora lavorare e svolgere ogni operazione in totale autonomia. Durante la degenza sarà il figlio maggiore, Eee, a portare avanti l’azienda di famiglia.
questo post è delicato, se dico qualche stronzata di troppo i miei clienti, quelli che pagano per la SEO, potrebbero incavolarsi parecchio. quindi sarò buono.
La SEO fatta senza alcun contenuto è inutile! Per alcuni magari sarà la scopera dell’acqua calda, per altri (molti credo) invece sarà una sorpresa.
La SEO, search engine optimization, è una pratica mistica al pari di una religione che ha preso piede negli ultimi anni.
Si basa in effetti su un concetto molto semplice: dai ai motori di ricerca quello che vogliono e loro ti ricambieranno con le loro attenzioni. quindi, se si legge con attenzione quanto appena affermato, la SEO comporta una maggiore fruizione dei vostri contenuti da parte dei motori di ricerca, non degli umani. in parole povere, sarete sicuramente più presenti (o meglio presenti) all’interno degli indici di google, yahoo, bing e quant’altri, ma non avrete alcuna garanzia di venire trovati dai clienti che state cercando, perchè sono loro a dover cercare voi!
quindi o fate pubblicità o la seo, senza contenuti che rispecchiano il pensiero medio del vostro cliente-tipo, vi farà essere i primi in classifica SOLO ed ESCLUSIVAMENTE delle vostre ricerche. e grazie al cazzo, che vantaggio! potrete urlare: MI SONO TROVATO!! olè…
Nel mio mestiere comunicare con il cliente è fondamentale. Ci vogliono essenzialmente le seguenti attitudini/qualità:
ma tutto questo tra poco potrebbe rivelarsi inutile, perchè esiste un’alternativa.
Nasce oggi la campagna: “Adotta anche tu un promoter a distanza”.
tutti quanti abbiamo degli amici gisuto? se non li avete potete anche chiudere il browser, spegnere il computer, uscire all’aria aperta per rinchiudervi nuovamente in un altro edificio, comunemente chiamato BAR (o PUB) dove troverete sicuramente qualcuno con cui socializzare. Quando avrete finito tornate a casa, riaccendete il computer, collegatevi a questo blog e riprendete a leggere da ->QUI<-
avete degli amici, ottimo! sono contento per voi. io ne ho tanti veri, e troppi online finti. ma non perdiamo il filo…
tra questi, al 99% ce n’è almeno uno che ha fatto (o sta facendo) “Scienze della comunicazione ” o un suo derivato, surrogato, sinonimo o sichiamaconunaltronomemailconcettoèlostesso. Se non c’è tornate al paragrafo precedente, seguite le istruzioni date sostituendo la parola BAR con UNIVERSITA’ e, una volta finito, riprendete a leggere da ->QUI<-
quello che avete come amico/a è, anche se magari in piccolissima parte, un PROMOTER! eh già! avete per le mani un potenziale incredibile, pronto per essere utilizzato. occhio! è un vostro amico, va pagato o cmq ringraziato con
istruzioni per l’uso del promoter
pubblicate qualcosa di interessante sul vostro blog/sito e lasciatelo lì, in balia di se stesso. Se il vostro promoter è a conoscenza del vostro blog/sito chiedetegli un parere su quanto appena scritto/pubblicato. Per natura il promoter deve promotare (promuovere non mi piace come parola, mi ricorda la scuola) quindi al 99% condividerà il vostro articolo su Facebook o un network simile (se non lo fa, chiedetegli esplicitamente di farlo). Ora fermatevi e riflettete, chi sono gli amici di un promoter (a parte voi)? ALTRI PROMOTER! Per la legge non scritta del promoter-branco si scatenerà una reazione a catena di condivisione del condiviso dal condividente del convivente condiviso con la coinquilina. In un giorno, se il vostro articolo/contenuto è interessante (vedi sopra: il contenuto è fondamentale) e magari contiene quelle due-tre parole chiave di moda o di grido (es: “web 2.0″ o “porno”) avrete un successo alla Andy Warhol
Ripetete le operazioni eseguite fin’ora per due-tre settimane, prima o dopo i pasti, massimo 2 volte al giorno e avrete una SEO senza SEO.
spero che renda l’idea…
decisamente poco gradevole, a prescindere dal vostro modo di reagire.